L’aeroclub   casalese   ospita   al   suo   interno   una   moderna   e   potente   stazione   radioamatoriale   all’avanguardia,   tra   le   più   moderne   in   uso   nel   territorio nazionale.   Il   radioamatore,   in   gergo   OM   (acronimo   dall'inglese   Old   Man)   o   ham,   è   uno   sperimentatore,   senza   finalità   di   lucro,   del   mezzo   radio   e   delle radiocomunicazioni   intese   nella   più   ampia   accezione   del   termine.   Il   radioamatore   per   poter   operare   deve   avere   superato   un   esame   scritto,   indetto   con cadenza   in   genere   semestrale,   dal   Ministero   delle   Comunicazioni   per   il   conseguimento   di   una   patente.   Ottenuta   la   necessaria   abilitazione   (patente)   con   il superamento   dell'esame,   il   radioamatore   potrà   trasmettere   da   una   stazione   autorizzata   qualsiasi.   Se   non   sussistono   elementi   pregiudizievoli   sulla persona   (ad   esempio   importanti   precedenti   penali),   è   possibile   ottenere   dallo   stesso   Ministero   l'autorizzazione   ad   impiantare   una   propria   stazione   (una volta   chiamata   "licenza",   ora   "autorizzazione   generale").   La   stazione,   che   in   questo   modo   il   radioamatore   è   autorizzato   ad   impiantare,   è   identificata   in tutto   il   mondo   in   maniera   univoca   da   un   nominativo   radioamatoriale.   Il   nominativo   viene   assegnato   dal   Ministero   ed   identifica   la   stazione   ed   il   suo titolare.   I   radioamatori   possono   operare   su   porzioni   ben   precise   dello   spettro   elettromagnetico.   Le   bande   sono   allocate   nelle   gamme   LF,   MF,   HF,   VHF,   UHF, SHF   ed   EHF,   secondo   il   Piano   nazionale   di   ripartizione   delle   frequenze,   o   PNRF,   redatto   dal   Ministero   delle   Comunicazioni,   su   indicazioni   dell'Unione Internazionale   delle   Telecomunicazioni   (ITU   o   UIT).   Le   bande   LF,   MF,   HF   permettono   generalmente   comunicazioni   anche   intercontinentali,   mentre   VHF, UHF, SHF, EHF quasi sempre solo locali, nazionali ed occasionalmente europee.

Comunicazioni spaziali

Oltre   alle   comunicazioni   dirette   (onda   di   terra)   e   quelle   via   ionosfera,   troposfera,   ripetitore,   ecc.,   i   radioamatori   comunicano   anche   attraverso   l'utilizzo   di satelliti artificiali oppure facendo rimbalzare il segnale radio sulla superficie della Luna.

Satelliti radioamatoriali

Le   associazioni   radioamatoriali   di   vari   paesi   hanno   messo   in   orbita,   già   da   qualche   decennio,   dei   piccoli   satelliti   artificiali   ad   uso   radioamatoriale.   La progettazione   è   stata   in   genere   demandata   a   radioamatori   che   sono   anche   ingegneri   e   progettisti,   con   l'aiuto   di   molti   semplici   appassionati,   e   le   ingenti spese   di   lancio   sono   state   coperte   da   raccolte   volontarie   di   fondi   tra   tutti   i   radioamatori   del   mondo.   I   satelliti   radioamatoriali   funzionano   un   po'   come   dei ripetitori   posti   nell'orbita   terrestre.   Da   terra   si   trasmette   un   segnale   su   una   certa   banda   ed   il   satellite   lo   ritrasmette   su   un'altra,   dove   può   essere   ricevuto   a grande   distanza.   Le   bande   utilizzate   sono   in   genere   nelle   VHF,   UHF   ed   SHF,   perché   a   queste   frequenze   la   ionosfera   è   trasparente   e   il   segnale   può   quindi raggiungere   lo   spazio   senza   ostacoli   o   attenuazioni.   Fanno   eccezione   alcuni   satelliti   russi   della   serie   Radio   Sputnik,   che   ricevono   nella   banda   dei   21   MHz   e trasmettono   sui   29   MHz.   Stazioni   radioamatoriali   sono   state   anche   presenti   nella   stazione   spaziale   Mir   e   sugli   Space   Shuttle,   mentre   ne   esiste   una   anche nella   odierna   Stazione   Spaziale   Internazionale.   Molti   radioamatori   hanno   quindi   potuto   avere   l'emozione   di   parlare   in   diretta   con   un   astronauta   o cosmonauta. Sono anche organizzati collegamenti tra scuole medie e superiori e gli astronauti nello spazio, a scopo educativo.
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L’aeroclub   casalese   ospita   al   suo   interno   una   moderna e   potente   stazione   radioamatoriale   all’avanguardia,   tra le    più    moderne    in    uso    nel    territorio    nazionale.    Il radioamatore,   in   gergo   OM   (acronimo   dall'inglese   Old Man)   o   ham,   è   uno   sperimentatore,   senza   finalità   di lucro,    del    mezzo    radio    e    delle    radiocomunicazioni intese     nella     più     ampia     accezione     del     termine.     Il radioamatore   per   poter   operare   deve   avere   superato un    esame    scritto,    indetto    con    cadenza    in    genere semestrale,    dal    Ministero    delle    Comunicazioni    per    il conseguimento   di   una   patente.   Ottenuta   la   necessaria abilitazione   (patente)   con   il   superamento   dell'esame,   il radioamatore     potrà     trasmettere     da     una     stazione autorizzata     qualsiasi.     Se     non     sussistono     elementi pregiudizievoli    sulla    persona    (ad    esempio    importanti precedenti    penali),    è    possibile    ottenere    dallo    stesso Ministero    l'autorizzazione    ad    impiantare    una    propria stazione       (una       volta       chiamata       "licenza",       ora "autorizzazione   generale").   La   stazione,   che   in   questo modo   il   radioamatore   è   autorizzato   ad   impiantare,   è identificata   in   tutto   il   mondo   in   maniera   univoca   da   un nominativo      radioamatoriale.      Il      nominativo      viene assegnato   dal   Ministero   ed   identifica   la   stazione   ed   il suo     titolare.     I     radioamatori     possono     operare     su porzioni   ben   precise   dello   spettro   elettromagnetico.   Le bande   sono   allocate   nelle   gamme   LF,   MF,   HF,   VHF,   UHF, SHF   ed   EHF,   secondo   il   Piano   nazionale   di   ripartizione delle    frequenze,    o    PNRF,    redatto    dal    Ministero    delle Comunicazioni,           su           indicazioni           dell'Unione Internazionale   delle   Telecomunicazioni   (ITU   o   UIT).   Le bande       LF,       MF,       HF       permettono       generalmente comunicazioni    anche    intercontinentali,    mentre    VHF, UHF,   SHF,   EHF   quasi   sempre   solo   locali,   nazionali   ed occasionalmente europee.

Comunicazioni spaziali

Oltre   alle   comunicazioni   dirette   (onda   di   terra)   e   quelle via   ionosfera,   troposfera,   ripetitore,   ecc.,   i   radioamatori comunicano     anche     attraverso     l'utilizzo     di     satelliti artificiali    oppure    facendo    rimbalzare    il    segnale    radio sulla superficie della Luna.

Satelliti radioamatoriali

Le    associazioni    radioamatoriali    di    vari    paesi    hanno messo   in   orbita,   già   da   qualche   decennio,   dei   piccoli satelliti       artificiali       ad       uso       radioamatoriale.       La progettazione      è      stata      in      genere      demandata      a radioamatori   che   sono   anche   ingegneri   e   progettisti, con   l'aiuto   di   molti   semplici   appassionati,   e   le   ingenti spese     di     lancio     sono     state     coperte     da     raccolte volontarie   di   fondi   tra   tutti   i   radioamatori   del   mondo.   I satelliti    radioamatoriali    funzionano    un    po'    come    dei ripetitori     posti     nell'orbita     terrestre.     Da     terra     si trasmette   un   segnale   su   una   certa   banda   ed   il   satellite lo   ritrasmette   su   un'altra,   dove   può   essere   ricevuto   a grande    distanza.    Le    bande    utilizzate    sono    in    genere nelle   VHF,   UHF   ed   SHF,   perché   a   queste   frequenze   la ionosfera     è     trasparente     e     il     segnale     può     quindi raggiungere    lo    spazio    senza    ostacoli    o    attenuazioni. Fanno   eccezione   alcuni   satelliti   russi   della   serie   Radio Sputnik,    che    ricevono    nella    banda    dei    21    MHz    e trasmettono   sui   29   MHz.   Stazioni   radioamatoriali   sono state   anche   presenti   nella   stazione   spaziale   Mir   e   sugli Space    Shuttle,    mentre    ne    esiste    una    anche    nella odierna      Stazione      Spaziale      Internazionale.      Molti radioamatori   hanno   quindi   potuto   avere   l'emozione   di parlare    in    diretta    con    un    astronauta    o    cosmonauta. Sono   anche   organizzati   collegamenti   tra   scuole   medie e    superiori    e    gli    astronauti    nello    spazio,    a    scopo educativo.
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